75% di frutta - Senza additivi | Nel cuore delle Dolomiti
Come in Pane e tulipani
La prima colazione e il rito quotidiano di ritrovare se stessi.
Una chiacchierata con Lidia Forlivesi
La tavola imbandita ha per Lidia Forlivesi un significato profondo tra accoglienza, condivisione e possibilità umana. Da oltre vent’anni specializzata nel food, vede nella colazione non solo il primo pasto della giornata, ma un linguaggio fatto di piccoli gesti quotidiani come apparecchiare con cura, scegliere il pane del fornaio di fiducia, il rumore del plop del coperchio che apre una composta di frutta che profuma di montagna.

Molto prima dei social, Lidia costruiva già tavole narrative. Negli anni Duemila, a Cesena, organizzava cene tematiche tra amiche scegliendo colori, stoviglie e atmosfere. Poi arrivò New York, il mondo degli eventi, le colazioni lente condivise nei loft, il profumo di granola fatta in casa e banana bread ancora caldo. Da lì nacque lo sguardo che avrebbe dato forma a Non Solo Food, un racconto della convivialità autentica, mai costruita.
Quando rientra in Italia nel 2012, mentre Milano scopre i primi social dinner, Lidia immagina le originali colazioni della domenica con sconosciuti seduti attorno alla stessa tavola, senza orari di fine. La colazione diventa così uno scenario altamente poroso che decide il tono della giornata, micro-dispositivo sociale. Una grammatica affettiva che si innesca tra i commensali.

L’incontro con Alpe Pragas nasce da un legame autentico con l’Alto Adige e Braies. “Nelle composte di Stefan e Karoline senti davvero la frutta”, racconta. Per Lidia il lusso contemporaneo coincide ancora con un verbo, rallentare. Abbastanza da trasformare una colazione in uno tempo di felicità condivisa.